Cambiare

IL
DIALOGO
11 giugno – 8 Novembre 2026
Illegio, Casa delle Esposizioni

Una mostra spettacolare, suggestiva, carica di stimoli che daranno da pensare, un viaggio entusiasmante nell’arte tra racconti appassionanti e riflessioni attuali: «Il dialogo», la nuova mostra di Illegio, colpisce mente e cuore e stupisce per la straordinaria concentrazione di bellezza.

Cinquantadue capolavori, tra dipinti e sculture – diciassette provenienti da collezioni segrete, mai visibili –, selezionati per altissima qualità e dispiegati a tracciare un percorso di duemilacinquecento anni che parte dal IV secolo a.C. e giunge alla metà del Novecento. Lasciano incantati già i nomi degli artisti che la mostra consente di ammirare, tra i quali emergono i più sensazionali: Caravaggio – due opere al centro dell’attenzione degli studiosi: una delle versioni de “L’incredulità di Tommaso”, e il “Sant’Agostino in meditazione”, opera recentemente riscoperta –; Mathias Stom – grandioso e misterioso fiammingo maestro della luce e della penombra, con quattro opere emozionanti –; Giambattista Tiepolo – movimentato narratore biblico, come in “Rebecca al pozzo con Eliezer” –; Pietro Longhi – con una coppia di dipinti, di tema esattamente opposto, che ci introducono nei vizi e nelle virtù della Venezia settecentesca –; Francesco Hayez – il punto di riferimento del Risorgimento, che in mostra compare con un toccante “Ecce homo” e con una popolatissima grande scena storica dei tempi del Barbarossa, piena di riferimenti alla sete di libertà delle genti italiche –; Giovanni Fattori – l’altro sguardo sul Risorgimento, antiretorico e umanissimo, come dimostra nella sua “La lettera al campo” -; Giuseppe De Nittis – con “Il pranzo del vescovo” ci mette in contatto con il clima colorito ed entusiasta della Belle Époque un po’ italiana un po’ parigina –; Pablo Picasso – intenso e commovente, un suo “Arlecchino” che fa riaffiorare in lui il classicismo e le domande sul nostro destino –. A questi nomi se ne accostano numerosi altri, con opere da restare incantati.

Avvincente e delicato il tema: la necessità del dialogo nella vita umana e nelle vicende del mondo, la sua corretta concezione, la sua sana e fruttuosa pratica, gli ostacoli che incontra e le patologie che può soffrire, i suoi effetti nella vita delle persone, dei popoli, perfino delle arti. Un tema scelto da Illegio anzitutto perché in questo momento critico della storia è evidente quanto ci sia bisogno di recuperare la capacità di dialogare, nelle case, tra generazioni, tra i popoli del mondo. Nessuno potrebbe seriamente mettere in dubbio l’importanza di cercare, salvaguardare, inventare spazi di dialogo, perché è incontestabile che quanto più tali spazi si riducono, tanto più si allargano quelli della violenza. L’umanità in bilico tra sviluppo e distruzione deve saper prendere la via della vita e questa via è necessariamente quella del dialogo.

La mostra di Illegio rincuorerà, da un lato, e lancerà messaggi etici e spirituali forti, dall’altro, ricostruendo l’iconografia del dialogo, delle sue difficoltà e dei suoi frutti, attraverso figure emblematiche, mitologiche, bibliche, letterarie e storiche che hanno molto da insegnare. Illegio consolida così la propria missione nella sua ventiduesima mostra, piccolo villaggio di poco più di trecento abitanti nel cuore della Carnia, dove dal 2004 ad oggi sono giunte oltre 1.600 opere da ogni museo e collezione e oltre 750mila visitatori.
Un vero miracolo!

Info Pratiche

ORARI DI VISITA

DOM: ore 9.30-19.30. | Da MAR a SAB: ore 10.00-19.00.

LOCATION MOSTRA

Casa delle Esposizioni – Piazza don G.B.Piemonte – ILLEGIO (UD)

PRENOTAZIONE NECESSARIA

Se c’è disponibilità è possibile anche il giorno stesso.

Archivio mostre > Il Dialogo