Contattaci: +39 0433 44445

OLTRE
In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini.
22 Maggio - 9 Ottobre 2016

LA MOSTRA

Esci e vai. Nella storia biblica inizia così – con una parola netta rivolta ad Abramo – l’avventura della fede: il primo nomade, Abele il giusto, era stato ucciso; un nuovo giusto riprende il viaggio interrotto.
Dio traccia, da quel momento, cammini fra terre d’esilio e terre promesse, indica sentieri d’alte vette e rotte di rive lontane.
Perché chi vuole vivere deve partire. Fermarsi, invece, è spegnere il cuore, volgersi indietro è mutarsi in statua di sale. Mentre la grazia sorprende sulla strada, precede in Galilea.

Del viaggio dell’anima si scriveva già, da tempo.
A carpire il senso del mondo, infatti, le pagine antiche sospinsero oltre ogni confine fuggiaschi, eroi e innamorati, cantando di Enea, d’Ulisse, di Orfeo e dei loro viaggi di passioni inquiete, che bramano un bene assente e hanno l’ambizione di sapere, di una casa, della rivincita sulla morte.

Del viaggio dell’anima si scriverà ancora, nel tempo.
Per secoli s’è scritto di uomini che si son fatti pellegrini in terra per mendicare frammenti di cielo, o pellegrini in cielo per medicare frammenti di cuore, fino a Dante.
Così, quando per una selva oscura la diritta via s’era smarrita, se n’apre un’altra ben oltre la vita, che riporta a uscire a riveder le stelle.

La mostra «Oltre. In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini» ripercorre Bibbia, mitologia greca e latina, letteratura cristiana medioevale e Divina Commedia, per raccontare con colpi di scena d’arte la storia sacra del viaggiare umano, attraverso un percorso suggestivo e raffinato di quarantacinque dipinti dal Quattrocento al Novecento, provenienti da trenta collezioni d’Europa.

Basterebbe studiare l’universale convenire alla grotta di Cristo, in mezzo a un deserto surreale, dipinto da Botticelli in un’arcana Adorazione dei Magi.

Basterebbe salpare con l’assembramento di spensierati e disperati dipinti da Jacob Jordaens sul barcone che porta la sacra Famiglia in salvo.

La mostra di Illegio fa rivivere quei viaggi, attuali per mille motivi, e la loro fatica necessaria per ritrovare il cuore.