Contattaci: +39 0433 44445

GENESI
Il mistero delle origini
11 Maggio - 5 Ottobre 2008

LA MOSTRA

La mostra «Genesi. Il mistero delle origini» raccoglierà nella Casa delle Esposizioni di Illegio – località montana del Friuli Venezia Giulia, impegnata negli ultimi anni in eventi artistici di rilievo internazionale, tra cui la recente «Apocalisse. L’ultima rivelazione», 130mila visitatori – dall’11 maggio al 5 ottobre 2008, sessanta capolavori, invitando a rileggere le pagine d’inizio del primo affascinante libro biblico attraverso un variegato panorama di codici, pitture su tavola lignea, icone russe e greche, pitture su tela, sculture, oggetti di oreficeria, incisioni e disegni. Le opere, realizzate tra il IV e il XX secolo, provengono da prestigiose sedi museali di quindici paesi d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, le Galleria dell’Accademia di Venezia, la Galleria Doria Pamphilj di Roma, il Musée du Petit Palais di Parigi, la Galleria Tretjakov di Mosca, il Museo di Belle Arti di Budapest, le Gallerie Nazionali di Varsavia e Ljubljana ed altri. 
Nel percorso espositivo si potranno ammirare opere di Andrea Pisano, Lorenzo di Credi, Albercht Dürer, Palma il Giovane, Tintoretto, Jan Bruegel il Vecchio, Jacob Jordaens, Antonio Canova, William Blake, Auguste Rodin, Mauritius Cornelius Escher, insieme ad antiche icone russe e bizantine e a preziose testimonianze artistiche dell’età paleocristiana. 
In mostra, inoltre, la ricostruzione in scala della volta della Cappella Sistina, realizzata con un complesso sistema di architetture e fotografie per riprodurre fedelmente quello che universalmente è riconosciuto come il più straordinario ciclo dedicato alla Genesi nella storia dell’arte. 
Proprio nella piccola “Sistina di Illegio” verrà presentato per la prima volta un ritrovamento che darà lavoro ad esperti e studiosi: un disegno inedito che imita in maniera abilissima Michelangelo, se non addirittura tracciato da una mano del suo ambiente o da lui stesso. Gli studi visibili sul disegno fanno riferimento agli anni 1508 – 1512, quando il Buonarroti lavorava alla volta della Cappella Sistina, sotto il pontificato di Papa Giulio II. Sull’antico foglio, utilizzato almeno due volte dall’artista, è presente uno schizzo del primo progetto della volta stessa, con qualche studio di altre figure di santi o profeti; accanto, l’autore è intervenuto ancora per studiare il braccio di Adamo e la mano di Eva, nelle posizioni immortalate poi dagli affreschi della volta. Il disegno ha puntuali confronti con un analogo esemplare conservato al British Museum di Londra e con disegni di Michelangelo conservati agli Uffizi di Firenze e al Teylers Museum di Haarlem. 
Le opere in mostra permetteranno quindi di rileggere le pagine della Sacra Scrittura che, attraverso immagini evocative, affrontano il tema della condizione umana e sulle origini del mondo, dell’uomo, del male e della speranza. La sequenza delle opere esposte ad Illegio documenta un viaggio ideale nella geografia e nella storia artistica e spirituale d’Europa, nell’intreccio delle tradizioni d’Occidente e d’Oriente, tra cattolicesimo e Ortodossia, ripercorrendo età costantiniana, Medioevo, Rinascimento, Barocco, età moderna e postmodernità. L’arte, la Bibbia e l’esperienza umana si incontreranno ad Illegio, dunque, per avvincere gli appassionati del bello e della fede e per sollevare gli interrogativi che animano da sempre il dialogo tra ricerca scientifica e pensiero credente.