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APOCRIFI
Memorie e leggende oltre i Vangeli
24 Aprile - 3 Ottobre 2009 

LA MOSTRA

Dal 24 aprile al 4 ottobre 2009, nella Casa delle Esposizioni di Illegio, 80 capolavori provenienti dalle più prestigiose gallerie e sedi museali d’Europa. In mostra anche un’opera di Caravaggio, per straordinaria concessione della Galleria Doria Pamphilj di Roma.

Illegio, piccolo ma intraprendente centro montano nel cuore della Carnia, diventa ancora una volta attore protagonista e scrigno di un evento artistico di portata nazionale e internazionale. Dopo le cinque mostre internazionali proposte annualmente dal 2004 ad oggi – ricordando le ultime, “Apocalisse. 
L’ultima rivelazione” (Illegio ­ Musei Vaticani 2007) e “Genesi. Il mistero delle origini” (Illegio 2008) –, il Comitato di San Floriano annuncia un’altra grande esposizione internazionale: “Apocrifi. Memorie e leggende oltre i Vangeli”. 
“Si solleva il velo di mistero che spesso s’immagina avvolgere gli antichi Vangeli apocrifi – spiega mons. Angelo Zanello, presidente del Comitato promotore e parroco di Tolmezzo e Illegio –, ossia quelli che non entrarono nel canone delle Sacre Scritture, ma che talvolta lasciarono il segno in tanta parte della tradizione iconografica e devozionale cristiane. La mostra si presenta quindi come una suggestiva indagine alla ricerca di tutto ciò che i Vangeli hanno taciuto, ma che la memoria delle prime generazioni cristiane ha fatto giungere sino a noi”.
Ottanta capolavori, a costituire un variegato panorama di pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed incisioni, dal Medioevo ad oggi, selezionati dalle sedi museali più prestigiose d’Europa, come i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese e la Galleria Doria Pamphilj di Roma, l’Accademia Carrara di Bergamo, la Galleria Tretyakov di Mosca, i Musei Reali di Arte e Storia di Bruxelles e diverse altre.
Nell’elegante e suggestiva sede della Casa delle Esposizioni si potranno ammirare, tra le altre, opere diGiovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Albrecht Dürer, Andrea Pozzo, Pomponio Amalteo, Ludovico Mazzolino, insieme ad antiche icone russe e bizantine.
Inoltre, Illegio esporrà eccezionalmente per un mese (fino al 18 maggio), lo straordinario dipinto “Il riposo durante la fuga in Egitto” di Caravaggio.
Questo capolavoro, del 1596 circa, lasciò la storica Galleria Doria Pamphilj di Roma soltanto in tre occasioni nella sua storia, alla volta di Londra, Parigi, Washington. La Galleria ha però deciso che il prezioso dipinto di Caravaggio, sicuramente una delle opere più belle nella storia della pittura, uscirà una quarta volta dalla sua sede e sarà esposto ad Illegio alla mostra Apocrifi. Il curatore scientifico della mostra, come per le precedenti edizioni, è don Alessio Geretti, che esprime grande soddisfazione per questo prestito eccezionale, ma precisa al contempo che l’esposizione avrà molte altre opere di altissimo livello e affronterà temi iconografici di notevole interesse, in un articolato percorso che va dalla scultura lignea medievale fino ad importanti opere rinascimentali e barocche. “Questo permetterà – spiega il curatore – di riscoprire quanto a fondo l’immaginario collettivo cristiano sia stato integrato e arricchito da alcune pagine dei Vangeli apocrifi, sia contribuendo a determinare la forma tipica assunta dall’iconografia di determinati episodi canonici, come ad esempio l’Adorazione dei Magi, sia colmando i vuoti della narrazione scritturale con altri materiali compatibili con la fede, come quelli che raccontano l’infanzia di Maria o la sua Assunzione”. 
Intenso il programma che è stato messo a punto, in diverse tappe, dal Comitato promotore per la presentazione e l’inaugurazione della mostra. Il prossimo 23 aprile alle ore 12.00 si terrà a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, la presentazione a livello nazionale di “Apocrifi”, con la partecipazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, sen. Sandro Bondi, e di S. E. Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura. La mostra sarà inaugurata ufficialmente il giorno seguente, 24 aprile, alle ore 16.00 dal Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, e dallo stesso Ministro Sandro Bondi. Solenne congresso inaugurale nel Teatrotenda di Illegio, cui parteciperanno anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede Antonio Zanardi Landi, l’architetto Roberto Cecchi – Direttore generale per i Beni architettonici storicoartistici ed etnoantropologici del Ministero per i Beni e le Attività culturali – e il Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Magani. Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dal “Gruppo ottoni della Bassa friulana”, diretti dal maestro Francesco Fasso. .
Non solo grazie allo straordinario prestito dell’opera di Caravaggio, la rassegna illegiana è destinata come nelle scorse edizioni a suscitare l’attenzione di un pubblico europeo. Tuttavia, l’attesa per il capolavoro di Michelangelo Merisi è altissima, anche perché “il Caravaggio – precisa il curatore don Alessio Geretti - è un pittore di cui in Friuli, se non ricordo male, non è mai stato esposto nulla». .
Il dipinto “Il riposo nella fuga in Egitto” presenta il Caravaggio – artista connotato da tormentati chiaroscuri tanto nelle opere quanto nella vita – che per la prima volta si cimenta con un tema religioso su una tela di grandi dimensioni e per una committenza molto raffinata e teologicamente esigente. Il capolavoro che si potrà ammirare per un mese ad Illegio racchiude anche un piccolo mistero, un messaggio “in codice”, che proprio in occasione della mostra “Apocrifi” sarà finalmente del tutto svelato. Lo spartito musicale che san Giuseppe tiene in mano di fronte all’angelo è un mottetto composto dal fiammingo Noël Bauldewijn nel 1519. Si tratta del “Quam pulchra es et quam decora”, dedicato alla Vergine Maria ed ispirato dal Cantico dei Cantici. Il quadro, quindi, racchiude in sé una chiave di lettura mistica. Don Geretti conferma: «È una specie di didascalia cifrata che ci spiega lo spirito con cui l’artista ha dipinto questo capolavoro, il messaggio che il committente gli ha domandato di inscrivere nella scena». Il significato misterioso verrà decifrato per intero ai visitatori della mostra e sul catalogo (edizioni SKIRA). .
Illegio ha ormai raggiunto una notorietà internazionale con le sue rassegne d’arte di grande qualità, quanto agli autori e alle opere esposte, oltre che per l’importanza dei temi presentati edizione dopo edizione. Un successo confermato dagli studiosi, dagli appassionati d’arte, ma anche dal vasto pubblico che accorre in questo piccolo paese della montagna friulana da tutta la regione, da diverse altre parti d’Italia e dall’estero: negli ultimi cinque anni, sono passati per Illegio oltre 100 mila visitatori. .
Un altro prezioso tassello del percorso che il Comitato di San Floriano, presieduto da monsignor Angelo Zanello, ha intrapreso a partire dal 2004 con la prima esposizione, “Floriano. Ponte di arte e fede tra i popoli d’Europa” , proseguito nel 2005 con “Mysterium. L’Eucarestia nei capolavori dell’arte europea”, nel 2006 con “Martino. Un santo e la sua civiltà nel racconto dell’arte”, per approdare nel 2007 e nel 2008 alle citate mostre su Apocalisse e Genesi. Un itinerario nel segno dell’incontro tra fede e cultura, che ha incontrato l’adesione dei più prestigiosi musei europei, i quali hanno messo volentieri a disposizione alcuni veri e propri gioielli.